CICLABILI. MARTINES-POZZO (PD): VELOCIZZARE TRATTA PALMANOVA-S.GIORGIO
(ACON) Trieste, 28 ott - "Sono tanti i cittadini che chiedono
di poter contare su un collegamento ciclabile sicuro tra
Palmanova e San Giorgio di Nogaro. È un'esigenza concreta, legata
non soltanto al cicloturismo, ma soprattutto agli spostamenti
quotidiani di lavoratori e cittadini che oggi, in assenza di un
percorso protetto, sono costretti a pedalare lungo la strada
provinciale 80, condividendola con il traffico motorizzato. La
Regione deve accelerare l'iter per trasformare questo progetto in
un'infrastruttura reale". Lo affermano in una nota i consiglieri
regionali del Pd Massimiliano Pozzo e Francesco Martines, che
chiedono alla Giunta di fare chiarezza sui tempi per la
realizzazione della ciclovia.
"Il Piano regionale della mobilità ciclistica (Premoci) -
spiegano Pozzo e Martines - prevede la Fvg 2/f sul sedime della
ex ferrovia tra Palmanova e San Giorgio di Nogaro, un
collegamento strategico per la Bassa Friulana che interessa anche
i territori di Bagnaria Arsa, Gonars, Torviscosa e Porpetto.
Recuperare questo tracciato significa offrire un'alternativa
sicura a chi utilizza la bicicletta per andare al lavoro o per le
proprie necessità quotidiane, oltre a valorizzare il
cicloturismo. Oggi, invece, chi percorre la Sp 80 è esposto ai
rischi di una viabilità priva di corsie protette. È una
situazione che va superata".
L'area dell'ex ferrovia è ancora di proprietà di Rete ferroviaria
italiana (Rfi), ma la procedura per il trasferimento alla Regione
- proseguono i due consiglieri - risulta prossima alla
conclusione. Inoltre, un ordine del giorno collegato alla legge
di stabilità 2026, accolto dalla Giunta, ha riconosciuto
l'opportunità di prevedere le risorse necessarie una volta
disponibile il documento di fattibilità. Chiediamo quindi alla
Giunta a che punto sia l'acquisizione del sedime, quali siano i
tempi per completare la progettazione e quando si preveda di
avviare i lavori. Le richieste dei cittadini sono chiare: servono
risposte e tempi certi per rendere finalmente possibile spostarsi
in bicicletta in sicurezza".
ACON/COM/rcm